giovedì 2 giugno 2011

Dove voglio "Essere"

Ah già... io ho un blog! :D
L'avevo premesso in quasi tutti i post, sono estremamente discontinuo.
L'unico lato positivo è che, essendo questo una sorta di Pensatoio e non avendo praticamente nessun lettore, né fisso né sporadico... posso permettermelo!
Btw, 'ciancio alle bande'! :D
Stase ho aperto il blog così, per mera curiosità (leggasi: 'leggero senso di colpa') visto che mi sono accorto che è quasi un mese che non scrivo una riga.
Cazzarola... un mese!
Il tempo oramai fugge via veloce, come se la clessidra di Crono sì fosse rotta, lasciando cadere più granelli del dovuto.
Ed è sconcertante notare che il tempo è fine solo a se stesso, che può mutare senza se e senza ma, non dovendo chiedere il permesso a nessuno.
A volte sembra sadico, scorrendo lentamente quando vorremmo accelerarlo e viceversa, ma in fondo è solo una nostra percezione. Perché lui sta sempre lì e non ha alcun interesse nel modificarsi per qualcuno. Obbedisce solo alle sue regole, sempre e comunque.
In ogni caso... lasciamo stare!
Questo inizio simil-pseudo-filosofico a quello che è il 'tema' del post, risulta pesante.
Meglio passare ad altro.
Nel mio, oramai, solito errare in quel di Internet, mi capita sempre di trovare qualcosa che mi affascini, che mi rapisca a tal punto da volerlo condividere.
Il soggetto di stanotte, ça va sans dire, è un video.
Ma non un semplice video.
Sì, è girato magistralmente, le riprese in HD sono magnifiche, le luci, i colori e le atmosfere sono più che coinvolgenti.
Ma ciò che rende tutto questo magnifico è la location: New York.
Ebbene sì.
Chi mi conosce, anche solo un minimo, sa del mio amore viscerale e profondo per New York. È stato così da sempre.
Beh, questo video mostra un suo borough, sicuramente quello più fashionista ed 'in' che sì conosca: Manhattan!
Sì possono ammirare scorci mozzafiato... che mi danno ogni volta un tuffo al cuore.
E c'è un perché.
Perché è lì che voglio 'Essere'. No, non necessariamente a Manhattan, ma a New York.
E voglio 'Essere' lì non solo fisicamente, ma voglio essere ME in quella che sento la MIA città.
Sì, lo so, probabilmente leggendo queste ultime 2 righe avrete una faccia tipo... così!
Forse sono solo quello che uno psichiatra considererebbe "caso clinico", ma è così.
Non so se è mai accaduto anche a voi di ritrovarvi affini a qualcosa che è lontano anni luce da tutta la vostra vita.
Magari in una vita passata ero un newyorchese innamorato pazzo della sua città... non lo so!
Fatto sta è che desidero vivere lì.
Attenzione!
So più che bene che l'American Dream è tutt'altro che rose e fiori.
Sono pienamente consapevole che, al di là delle idilliache immagini che sì mostrano in tv e sui giornali, New York ha anche un lato (molto) oscuro.
Ma penso che, alla fin fine, tutto faccia parte del gioco.
Io la vedo come una sorta di 'rapporto d'amore'.
Quando sì conosce la/il partner quello che ci salta prima agli occhi, sono i pregi.
Il sorriso, lo sguardo profondo, l'ironia, il sedere ;) ... insomma, tutti siamo come dei fiori alle prime volte.
Diamo il meglio di noi, ci travestiamo con colori e fantasie brillanti solo per attirare la migliore ape, per farle credere di gustare il meglio.
Ma il 'bello' viene dopo.
Quando il rapporto diventa profondo, quando vengono fuori i nostri lati peggiori.
Ed è lì che sì scopre il tutto.
Perché se la/il partner, conosciuti anche i peggiori lati, continua ad amarci, beh... bingo!
Abbiamo trovato quella/o con cui, probabilmente, passeremo la vita assieme. O almeno una buona parte.
In caso contrario... nisba! È stato bello finché è durato. Ciao. Addio.
Bene, per me è così con New York.
AMO tutto ciò che di bello ha da offrire e sono pronto ad accettare anche il brutto che s'insinua ad ogni angolo.
So bene che i primi tempi sarebbe difficilissimo.
In fondo, i newyorchesi sono totalmente diversi da noi... anzi, forse da qualsiasi tipico cittadino del mondo!
Ma andrebbe bene così.
La sensazione di trovarsi "nel posto giusto" farebbe collimare a perfezione tutti i tasselli, magari aiutandomi a trovare quello che in questi 24 anni di vita non ho mai trovato: me stesso.
D'altronde, stiamo parlando di una "concrete jungle where dreams are made of, there's nothing you can't do"... quindi, come direbbe Clooney: what else?
Insomma, un giorno spero di potermi affacciare su quel mare di cemento e poter esclamare "Sono a casa".
Vabbè, vi ho ammorbato più che abbastanza, quindi... vi lascio al video.
Spero vi piaccia e che vi trasmetta anche solo la metà delle emozioni che ha suscitato in me.
Direi che potrebbero bastare... per qualche mese.
BuonaVisione... :)



Mindrelic - Manhattan in motion from Mindrelic on Vimeo.

6 commenti:

  1. Gelsomina Manna3 giugno 2011 16:41

    ... <3
    New York è sempre New York *-*

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  2. Eh sì... New York è magica! *-*

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  3. Gelsomina Manna3 giugno 2011 16:58

    Un giorno saremo lì. :) <3

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  4. Lo spero tanto. Forse è l'unica cosa che spero più di tutte. :D <3

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  5. Gelsomina Manna3 giugno 2011 17:14

    :) un prezzo da pagare c'è però... Ci sarò anch'io U_U :D

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  6. Ahahahahahah xD
    Fosse solo quello il prezzo... lo pagherei sempre! :D <3

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